L’architettura dell’edilizia sociale a Maiorca è diventata il fulcro di un progetto che collega responsabilità ambientale, politiche pubbliche e condizioni di vita quotidiane. L’economista Cris Ballester e l’architetto Carles Oliver hanno sviluppato un modello pensato per rispondere alla crisi climatica, adattando al contempo le abitazioni a episodi di calore sempre più intensi.

Il loro lavoro rientra nel tema dell’Obel Award 2026, «Hacking the System». Istituito nel 2019, il premio riconosce contributi architettonici eccezionali al bene comune. Il tema di quest’anno riflette le pressioni che il settore deve affrontare: l’edilizia è responsabile del 30% delle emissioni globali di gas serra, mentre gli architetti devono confrontarsi anche con le normative europee, i vincoli economici, le lobby industriali e pratiche culturali consolidate.

L’impostazione del premio sostiene che l’architettura debba trasformare i propri metodi se il mondo vuole limitare il più possibile il riscaldamento globale alla soglia di 1,5 °C stabilita dall’Accordo di Parigi. A Maiorca, il modello di edilizia sociale sviluppato da Ballester e Oliver presenta questa sfida attraverso la progettazione di abitazioni destinate a rimanere abitabili durante le ondate di calore, rispettando al contempo i requisiti ambientali.

La Obel Foundation è stata istituita come eredità dell’imprenditore danese Henrik Frode Obel, che ha costruito la propria fortuna nel settore degli insetticidi in Spagna e ha mantenuto un forte interesse per l’architettura e l’ambiente costruito.

Fonti: Le Monde Culture.