Il balletto America di Martin Harriague si ispira ai discorsi, alla voce e all’immagine pubblica di Donald Trump per creare uno spettacolo che il coreografo considera al tempo stesso divertente e inquietante. L’Opera vede 12 danzatori muoversi sulle registrazioni di Trump e su un’intensa musica elettronica e sarà presentata al Grand Rex di Parigi il 10 novembre, durante l’evento di Le Monde «Quale mondo dopo Trump?».

Harriague, alla guida del Ballet de l’Opéra Grand Avignon da novembre 2024 e prossimo direttore del CCN Ballet Biarritz, ha iniziato a sviluppare il progetto nel 2016, l’anno della prima elezione di Trump. Ha detto di essere interessato non a Trump come persona o alla sua politica, ma al personaggio che interpreta: una figura che descrive come caricaturale, assurda, affascinante e agghiacciante.

Il lavoro è nato da una serie di brevi opere ispirate a singole parole e frasi di Trump. Harriague ne ha create una decina tra il 2016 e il 2019, poi, dopo la campagna elettorale e l’elezione di Trump del 2024, le ha riunite in ordine cronologico per dare forma ad America. È stata la prima opera che Harriague ha presentato dopo aver assunto la guida del balletto di Avignone, pochi giorni dopo le elezioni.

Per realizzare lo spettacolo, Harriague ha seguito per otto anni le parole e le azioni di Trump, esaminando il significato, i suoni e i ritmi del suo linguaggio e le reazioni del pubblico. Nell’ottobre 2024 ha anche partecipato a un comizio di Trump al Madison Square Garden, dove, ha raccontato, l’energia della folla lo ha fatto sentire al tempo stesso spaventato ed entusiasta.

America si concentra sul disordine dei discorsi di Trump e sul loro suono, anziché chiedere al pubblico di seguire ogni parola. Harriague ha detto di non aver inserito sottotitoli nelle registrazioni e di aver trattato la voce quasi come un interprete che canta «rap scadente». La coreografia affianca inoltre alla retorica di Trump altre storie, tra cui quella di un migrante messicano e un tributo musicale a Nina Simone. Harriague ha detto di aver voluto che questi momenti evocassero speranza e ottimismo all’interno di una visione dell’America più sicura e colorata.

Lo spettacolo al Grand Rex fa parte di una serata organizzata da Le Monde Ateliers, che combina l’analisi di otto giornalisti con il balletto, la musica di N U I T, i disegni di Sergio Aquindo e la partecipazione artistica di Thomas Jolly. L’evento sarà trasmesso anche nei cinema partner.

Il balletto è in programma al Théâtre de la Maison du Peuple di Millau il 26 novembre 2026 e alla Scène de Bayssan di Béziers il 28 novembre 2026. È inoltre in calendario uno spettacolo al Théâtre en Dracénie di Draguignan il 10 aprile 2027.

Fonti: Le Monde Culture.