La band di Rotterdam Bombstrap ha costruito la propria identità attorno a una miscela conflittuale di suono, immagine e atteggiamento. Attingendo all’hardcore, al punk e all’arte performativa alternativa, il gruppo crea musica deliberatamente abrasiva e carica di teatralità, con l’artista visiva e cantante Eva Kah al suo centro.

La band ha sede all’Het Poortgebouw, uno dei centri occupati più noti di Rotterdam, e il suo lavoro riflette l’ambiente comunitario e anti-establishment che la circonda. Il loro approccio rumoroso viene presentato come una risposta al carattere sempre più commerciale della città, mentre la loro estetica attinge alla provocazione delle scuole d’arte, alla cultura di internet e a performance deliberatamente eccessive.

La presenza scenica di Kah è centrale per l’impatto dei Bombstrap. Il suo stile vocale passa da grida d’avvertimento a ululati aspri, accompagnando un’apparizione che tratta la cantante come una parte performer e una parte opera d’arte vivente. Il risultato occupa uno spazio inquieto tra rabbia, energia nichilista e umorismo deliberatamente abrasivo.

L’album di debutto dei Bombstrap, Big Enemy, è ora disponibile tramite Tartarus. Il suo sound mutevole combina ritmi frammentati, chitarre crude ad alto volume e una struttura libera e difficile da definire. I legami della band con le scene punk e squat di Manchester, compresi i rapporti con membri della più ampia famiglia dei Gnod, si riflettono inoltre nella visione senza compromessi dell’album.

Il gruppo è consigliato agli ascoltatori attratti da Gnod, Discharge e Gwar. È inoltre previsto che suoni al festival Le Guess Who.

Fonti: The Guardian Music.