Disponibile on demand su Arte.tv, il documentario «Armamento europeo: miliardi per cosa?» (« Armement européen : des milliards pour quoi faire ? ») esamina come l'Unione europea intenda utilizzare il vasto programma di riarmo lanciato nel marzo 2025. Secondo il film, tale piano è ora stimato in 1.200 miliardi di euro entro il 2030.
Il programma è stato avviato dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che all'epoca lo aveva inquadrato con la dichiarazione secondo cui, per evitare la guerra, bisogna prepararsi alla guerra. Il documentario colloca la decisione nel contesto: i dubbi sull'impegno americano, in particolare riguardo all'Ucraina, hanno convinto i ventisette Stati membri a riarmarsi.
Prodotto con il collettivo di giornalisti di Investigate Europe, il film si basa su interviste a numerosi funzionari europei e militari a Bruxelles, in Ucraina, Germania, Danimarca, Italia e Spagna. Nella sua versione francese, la narrazione di Stefan Marques chiede che cos'altro si potrebbe costruire con una simile somma — «Quante case potremmo costruire con quella cifra?» — facendo eco a un interrogativo che, secondo il film, sta crescendo nell'opinione pubblica mentre le crisi dell'energia, dell'istruzione e della casa colpiscono molti Stati membri. La voce fuori campo imprime un tono decisamente critico all'inchiesta.
Nella sua recensione, Le Monde descrive il risultato come una valutazione cupa della situazione. Il giornale scrive che i giornalisti individuano le cause degli sprechi che documentano ma non approfondiscono a sufficienza le possibili alternative.
Fonti: Le Monde Culture.