Andrea Ganelli, il nuovo presidente della Fondazione Circolo dei lettori di Torino, afferma di essere disponibile a discutere un possibile ruolo del Ministero della Cultura italiano nella governance del Salone Internazionale del Libro di Torino. Ha sottolineato di non essersi ancora formato un’opinione definitiva e di voler valutare la proposta prima di prendere posizione.

Ganelli ha dichiarato di avere in programma un incontro con il ministro, gli stakeholder privati e l’amministrazione comunale di Torino. A suo avviso, la presenza del ministero non dovrebbe essere considerata automaticamente dannosa, e il coinvolgimento istituzionale non è incompatibile con il pluralismo. Ha aggiunto che la questione dovrebbe essere valutata nel merito, anziché attraverso un approccio basato su alleanze o contrapposizioni.

Le attuali regole di governance sono destinate a scadere alla fine dell’anno, mentre qualsiasi modifica richiederebbe l’approvazione unanime dei membri. Ganelli ha affermato che, in assenza di una proposta formale o di una richiesta da parte del ministero, sarebbe difficile esprimere una valutazione definitiva. Ritiene tuttavia che si possa trovare un equilibrio, anche in relazione alle risorse.

Ganelli ha aggiunto che il mandato ricevuto dal presidente della Regione Alberto Cirio consiste nel tutelare il pluralismo, non nel promuovere una posizione specifica. Intende applicare lo stesso approccio aperto ai rapporti con Vale, il nuovo polo culturale di Torino, e con la sua presidente, Maurizia Rebola.

Il nuovo presidente della fondazione ha dichiarato di voler incontrare presto Rebola e di preferire la complementarità alla concorrenza. Ha affermato che il Circolo dei lettori proseguirà per la propria strada, collaborando al contempo con il consiglio direttivo per individuare ambiti di cooperazione e sviluppare le sinergie più forti possibili.

Fonti: ANSA Cultura.