Il regista italiano Tinto Brass è morto a Roma all’età di 93 anni, ha annunciato mercoledì la sua famiglia. Noto per i suoi film provocatori e trasgressivi, ha diretto opere come Salon Kitty, Caligola, La chiave e Paprika.
Nato Giovanni Brass a Milano nel 1932, ha studiato legge e lavorato negli archivi della Cinémathèque Française di Parigi. In seguito ha maturato esperienza come assistente alla regia di Roberto Rossellini e Alberto Cavalcanti. Brass ha esordito nel lungometraggio con Chi lavora è perduto (In capo al mondo), accolto favorevolmente al Festival del cinema di Venezia del 1963. Il suo approccio sperimentale ha segnato l’inizio della sua carriera nell’avanguardia europea.
Tra i suoi primi film figurano il western Yankee (1966), il thriller Deadly Sweet (1967), con Jean-Louis Trintignant, e L’urlo (1970). In quel periodo realizzò anche Dropout, che la giuria ha nominato miglior film italiano in concorso al Festival del cinema di Venezia del 1970.
A metà degli anni Settanta Brass si è orientato verso il cinema erotico. Tra i suoi film più noti figurano Salon Kitty (1976) e Caligola (1979), con Malcolm McDowell nel ruolo dell’imperatore romano. Il film è stato distribuito in una versione rinnegata da Brass, dopo che il produttore Bob Guccione l’aveva rimontata senza l’approvazione del regista. Il restauro del 2023, Caligula: The Ultimate Cut, è stato realizzato dallo sceneggiatore e storico del cinema Thomas Negovan, che ha esaminato 97 ore di girato originale conservate negli archivi di Penthouse.
Dopo Caligola, Brass ha continuato a realizzare film erotici, tra cui La chiave (1983), Miranda (1985), Paprika (1991), L’uomo che guarda (1994), Monella (1998) e Senso ’45 (2002). Dopo la sua uscita, La chiave è stata temporaneamente sequestrata da un tribunale italiano a causa delle sue scene erotiche.
Fonti: El País Cultura.
