Il nuovo romanzo di Isabel Allende, L’ora prima dell’alba, prosegue la storia de La casa degli spiriti 44 anni dopo la pubblicazione del libro precedente. Il romanzo, vincitore del Premio Planeta 2026, torna ai personaggi e agli eventi lasciati in sospeso nel 1982 ed è in uscita oggi nelle librerie, secondo quanto riportato.

La storia segue Alba dopo la sua liberazione dalla prigionia e dalle torture sotto il regime. Deve affrontare le perdite familiari, la scomparsa dell’uomo che ama, una gravidanza incerta e le continue persecuzioni. Pur mantenendo elementi soprannaturali, il libro si orienta verso una rappresentazione più realistica della dittatura, della repressione, della disuguaglianza di classe e della solidarietà.

Allende ha detto che l’idea di un seguito l’accompagnava da molto tempo, ma che è diventata più urgente di fronte alle rinnovate minacce autoritarie alle democrazie. «Attenzione all’estrema destra e all’estrema sinistra», ha detto. «L’autoritarismo non risolve i problemi: li peggiora». Ha aggiunto che il cambiamento democratico è possibile, mentre sotto una dittatura può richiedere decenni.

L’autrice cilena ha inoltre descritto le crescenti differenze in termini di conoscenze, risorse e opportunità, e ha detto che l’intelligenza artificiale potrebbe contribuire ad ampliare questo divario. Ha sostenuto che la disuguaglianza va comunque contrastata, anche se storicamente si è dimostrato difficile raggiungere una società pienamente egualitaria.

Il Premio Planeta segna un cambiamento editoriale per Allende, che aveva pubblicato i suoi libri precedenti con Plaza & Janés. Ha descritto questo passaggio non come una rottura con il suo passato, ma come «un’esplorazione del futuro», e ha detto che il suo agente e gli editori si occuperanno di eventuali accordi sul suo catalogo precedente.

Allende ha detto di scrivere da quasi mezzo secolo per il piacere di raccontare storie, descrivendo la scrittura come un modo di vivere, anziché come una serie di sfide.

Fonti: El País Cultura.