Il 16 ottobre, l’Opera Nazionale Polacca di Varsavia ha ospitato la prima mondiale di “Mothers of Kherson”. L’opera del compositore ucraino Maxim Kolomiiets affronta le atrocità commesse durante l’aggressione della Russia. A una rappresentazione tenutasi più tardi quello stesso mese, il pubblico ha tributato alla produzione una standing ovation durata quasi 15 minuti, applaudendo sia gli interpreti sia il suo impatto artistico.
La reazione ha rispecchiato anche la solidarietà dimostrata dalla Polonia nei confronti dell’Ucraina dall’inizio dell’invasione su vasta scala della Russia nel 2022. Ma l’opinione pubblica del Paese è diventata più divisa e le voci nazionaliste e di estrema destra dirigono sempre più spesso la propria ostilità contro gli ucraini.
Secondo il rapporto, circa 1,5 milioni di ucraini vivono in Polonia e subiscono aggressioni verbali e fisiche. La Polonia continua a fornire assistenza militare all’Ucraina, mentre i gruppi nazionalisti cercano di tornare al potere nelle elezioni parlamentari previste per l’autunno del 2027. Il rapporto afferma che questi gruppi hanno alimentato la xenofobia attribuendo agli ucraini la responsabilità di vari problemi, nonostante gli studi indichino che la loro integrazione procede bene.
Fonti: Le Monde Culture.