La Bibliothèque nationale de France (BNF) di Parigi ha lanciato una grande mostra dedicata alla fotografia giapponese, che mette in luce il rapporto unico della nazione con questo mezzo. L'istituzione, che ha iniziato a collezionare immagini giapponesi già alla fine degli anni '60, presenta una selezione eccezionale di 250 stampe che coprono il periodo dal dopoguerra ai giorni nostri.
La mostra include in totale circa 300 opere, tra cui numerosi libri rari che evidenziano come la fotografia in Giappone si sia sviluppata principalmente nell'ambito della stampa piuttosto che sulle pareti delle gallerie. L'esposizione esplora un ampio spettro tematico, passando dal trauma degli eventi nucleari ai principi del minimalismo zen.
Tra le opere presentate vi è "Familiar Street Scenes 3" di Shigeo Gocho, realizzato intorno al 1978-1979. Un'altra opera in evidenza proviene dall'artista Ryuji Taira, che ha catturato due denti di leone utilizzando la stampa al platino-palladio su carta fatta a mano. Questa tecnica è considerata il metodo più durevole per le stampe, permettendo al semplice motivo di essere conservato come un gioiello duraturo. La mostra dimostra che concentrarsi su una scena nazionale specifica può produrre risultati brillanti, rivelando un arcipelago che era chiuso all'Occidente quando la fotografia emerse due secoli fa, ma che da allora ha coltivato un approccio singolare a questa forma d'arte.
Fonti: Le Monde Culture.