Lunedì M.I.A. ha portato al Cine Joia di São Paulo un’esibizione imprevedibile e improvvisata, alternando brani di tutta la sua carriera a commenti politici e scambi diretti con il pubblico. A concerto inoltrato, ha passato un microfono agli spettatori e li ha invitati a parlare, dando il via a commenti sulla politica brasiliana, a una provocazione rivolta a Donald Trump e ai cori del jingle elettorale di Lula.

L’esibizione si è svolta nel contesto delle contraddizioni che hanno segnato la carriera dell’artista. A un concerto negli Stati Uniti a maggio, dove apriva per Kid Cudi, aveva detto di non essersi aspettata di essere «cancellata» per essere repubblicana, attirando poi fischi dopo aver affermato che metà della sua squadra era assente perché i suoi componenti erano privi di documenti. A São Paulo, il concerto si è aperto con «Illygirl».

M.I.A. è arrivata con 45 minuti di ritardo, davanti a un pubblico che manifestava già la propria insofferenza. Le proiezioni avvertivano gli spettatori che assistere era a loro rischio e pericolo, mentre un video introduttivo teso e anticonvenzionale ha preceduto il suo ingresso. Una volta sul palco, ha dimostrato subito l’istinto musicale che ha consolidato la sua reputazione, dando forma a un’ampia gamma di sonorità con uno stile distintivo.

«Bucky Done Gun» ha mantenuto tutta la sua energia, mentre «XR2» e «Bring the Noize» hanno messo in luce il suo flow rapido tra rap politico e grime. Anche «Galang» è rimasta uno dei momenti più belli, portando dal vivo il suo ritratto della vita nelle comunità multiculturali di Londra. Non avendo a disposizione tutta la sua strumentazione, M.I.A. ha fatto dell’interazione con il pubblico parte dello spettacolo, cantando a tratti in mezzo agli spettatori, sulle spalle di un roadie.

La scaletta comprendeva brani eseguiti meno spesso, come «Sunshowers», cantata a cappella, e «Come Walk With Me». Prima di «Born Free», ha detto «Deus é Fiel» («Dio è fedele») in portoghese, poi ha attraversato di corsa il pubblico mentre i sintetizzatori distorti accompagnavano il brano. Presentando «Bad Girls», ha parlato di aver raggiunto i 51 anni senza cedere alle richieste dell’industria della bellezza, prima di fare un commento sui corpi delle donne.

M.I.A. ha invitato il pubblico a fare rumore per Gaza prima di eseguire «Borders». I cori per Lula sono proseguiti verso la fine del concerto e lei ha esortato la folla ad amarlo come amava lei, aggiungendo che «il 2030 arriverà con Lula». Il commento è stato seguito dal silenzio, lasciando il messaggio politico conclusivo della serata aperto all’interpretazione quanto gran parte dell’esibizione.

Fonti: Folha Ilustrada.