Philippe Vasset ha vinto il Prix Médicis 2026 per Dans les grandes lignes, un romanzo pubblicato da Flammarion che racconta l’attraversamento della Francia seguendo le linee di trasmissione ad alta tensione. Il libro, di 192 pagine, costa 21 euro.

Il premio è stato annunciato lunedì 2 novembre. La giuria, presieduta dalla romanziera Pascale Roze e composta anche da Marie Darrieussecq, Anne Garréta e Andreï Makine, ha scelto il romanzo di Vasset tra gli altri sei titoli finalisti, tutti scritti da donne.

Roze ha descritto Vasset come un autore che percorre strade meno convenzionali, questa volta spostandosi da un traliccio all’altro sotto le linee elettriche. Ha lodato il libro definendolo affascinante, concreto, geografico, scientifico, divertente e poetico.

Vasset, 54 anni, ha trascorso due anni percorrendo centinaia di chilometri dalla regione di Parigi, seguendo la rete francese ad alta tensione. Nel libro riflette sulla rarità di vedere da vicino i grandi tralicci, poiché di solito vengono osservati a distanza, attraverso campi e strade. Ha detto di essere particolarmente felice di aver ricevuto un riconoscimento per quello che ha definito un libro improbabile, aggiungendo che inizialmente il suo editore aveva dubitato del progetto.

Il premio Prix Médicis per un romanzo straniero è andato alla scrittrice spagnola Eva Baltasar per Déclin et fascination, pubblicato da Verdier. Jean-Baptiste Del Amo ha ricevuto il premio per i saggi per Une éclaircie, mentre Richard Zenith ha ricevuto un premio speciale per Pessoa. L’œuvre-vie, la sua biografia di 1.280 pagine dello scrittore portoghese.

Come per gli altri grandi premi letterari, la giuria del Médicis non ha mantenuto nella rosa dei finalisti il romanzo di Thélyson Orélien C’était ça ou mourir, in seguito alle accuse secondo cui gran parte del libro sarebbe stata scritta utilizzando l’intelligenza artificiale.

Il Prix Médicis 2025 era stato assegnato a Emmanuel Carrère per Kolkhoze. Il premio di quest’anno è stato annunciato prima dei premi Goncourt e Renaudot e due giorni prima del Femina.

Fonti: Le Monde Culture.