Durante un incontro elettorale serale del New York Young Republican Club, Mario Nicoletto, presidente del comitato elettorale, ha invitato i leader del partito ad assumersi la responsabilità delle sconfitte e si è impegnato a reclutare più elettori repubblicani. Mentre gli schermi televisivi mostravano i risultati negativi per i repubblicani, ha anche promesso di lavorare per riconquistare New York City nel 2028.
L’incontro si è svolto mentre i repubblicani subivano pesanti sconfitte in diversi Stati. Secondo il resoconto, entro la mattina di mercoledì i democratici avevano conquistato seggi al Senato nel Maine, in Iowa, Ohio, Texas, Carolina del Sud e Carolina del Nord, mentre il presidente Donald Trump aveva fatto perdere al partito la maggioranza in entrambe le camere del Congresso.
Alcuni giovani repubblicani hanno affermato che il partito non era riuscito a proporre un messaggio chiaro sul costo della vita. Alexis, una componente del club di 26 anni, ha detto che vorrebbe comprare casa e mettere su famiglia, ma non può farlo, e ha chiesto ai repubblicani di impegnarsi maggiormente per affrontare queste preoccupazioni. Ha detto che l’attenzione del partito sull’immigrazione non placava la sua frustrazione per la decisione di entrare in guerra con l’Iran.
Nonostante le sconfitte, i membri del club hanno perlopiù respinto l’idea di incolpare Trump o di abbandonare il MAGA. Becky Oliveira, responsabile del design del club, ha sostenuto che la responsabilità dovrebbe ricadere invece sui consiglieri più anziani e sulla cerchia dei grandi donatori di Trump. Ha inoltre affermato che il club offriva ai suoi membri un luogo in cui entrare in contatto con persone che condividono le loro opinioni, indipendentemente da chi vinca le elezioni nazionali.
Nicoletto ha avvertito che mettere da parte il MAGA rischierebbe di rendere irrilevante il Partito repubblicano, affermando che il movimento è stato fondamentale per il suo sostegno elettorale nell’ultimo decennio. Ha detto di volere che i repubblicani restassero al fianco di Trump, pur riconoscendo di non sapere cosa sarebbe successo in seguito.
Fonti: Rolling Stone.
