Jake Shears racconta che il suo legame di tutta una vita con The Rocky Horror Show ha reso l’interpretazione del dottor Frank-N-Furter a Broadway un’opportunità profondamente personale. Il rocker delle Scissor Sisters è attualmente protagonista della ripresa in scena allo Studio 54, dove ha assunto il ruolo dopo Luke Evans e Paul Soileau.
Shears scoprì The Rocky Horror Picture Show da adolescente e si appassionò rapidamente alla sua musica, alla sua storia e alla cultura delle proiezioni di mezzanotte. Ha raccontato a Billboard che il film ha contribuito a plasmare la sua identità di performer e ha persino influenzato la nascita delle Scissor Sisters. Ha descritto lo spettacolo come un messaggio formativo che lo ha fatto sentire meno solo, definendolo un «testo sacro» e la sua «Stele di Rosetta».
Il ruolo porta con sé anche il peso dell’iconica interpretazione di Tim Curry. Curry ha interpretato per la prima volta Frank-N-Furter sul palcoscenico a Londra nel 1973 e ha ripreso il personaggio nel film del 1975. Shears ha debuttato a Broadway l’11 settembre, appena poche settimane dopo la morte di Curry, avvenuta il 25 agosto all’età di 80 anni.
Shears ha detto che la morte di Curry lo ha portato a riconoscere quanto profondamente l’interpretazione dell’attore fosse radicata nella sua personale comprensione del personaggio. Allo stesso tempo, ha lavorato per portare la propria energia a Frank, conservando elementi delle celebri interpretazioni vocali di Curry. Shears, Evans e Soileau hanno inoltre condiviso il palcoscenico per eseguire «I’m Going Home» la sera della morte di Curry, un’esperienza che Shears ha descritto come particolarmente significativa.
La produzione di Broadway, diretta dal vincitore di un Tony Award Sam Pinkleton, viene presentata come una versione giocosa e deliberatamente anticonvenzionale del musical di fantascienza. Shears ha detto che l’allestimento fai-da-te, la sensibilità camp e l’ambientazione allo Studio 54 lo hanno aiutato a sviluppare un Frank completamente immerso nella festa della notte centrale dello spettacolo.
Ha inoltre collegato il ruolo ai suoi precedenti lavori teatrali, tra cui Charlie in Kinky Boots e l’Emcee in Cabaret nel West End. Shears ha detto che quelle esperienze lo hanno aiutato a sviluppare le competenze necessarie per affrontare Frank-N-Furter, una parte sulla quale si era interrogato per anni ma che un tempo considerava al di là delle proprie capacità.
Shears ha descritto il programma impegnativo di otto rappresentazioni alla settimana come parte del fascino. Gli piace arrivare ai numeri finali con pochissime energie rimaste e trovare il personaggio proprio dentro quella stanchezza. La sua preparazione comprende indossare la parrucca e gli stivali, camminare avanti e indietro nel camerino e fare smorfie davanti allo specchio prima dello spettacolo.
La partecipazione del pubblico è stata un’altra grande attrattiva. Shears ha detto di accogliere le battute di risposta e di divertirsi a essere sorpreso da battute inaspettate, ma ha chiesto agli spettatori di partecipare con sicurezza e di comprendere i ritmi dello spettacolo. Ha osservato che le battute funzionano meglio durante i dialoghi, poiché è difficile sentirle mentre vengono eseguite le canzoni.
Tra i numeri musicali, «I’m Going Home» è diventato particolarmente emozionante per Shears. Lo ha descritto come un inno queer e un momento tranquillo e spirituale all’interno di una produzione altrimenti caotica. Cantarlo dopo la morte di Curry, osservando le reazioni dei membri del pubblico, ha conferito alla canzone un’ulteriore risonanza personale.
Invece di ridimensionare la sua ammirazione per Rocky Horror, interpretare il ruolo l’ha approfondita. Shears ha detto che entrare nella produzione ha ampliato le sue idee sui personaggi e sulla storia invisibile che li circonda, rafforzando ciò che considera la magia duratura dello spettacolo.
Fonti: Billboard.