Carmen Efferson si oppone al tentativo di Stevie Wonder di sfrattarla da una casa con tre camere da letto a Hollywood Hills, dove vive dal 1988. In un atto depositato in tribunale, sostiene che la proprietà non è stata mantenuta in condizioni abitabili e chiede che vengano effettuate riparazioni e che l’affitto sia ridotto fino alla risoluzione dei problemi.

La risposta di Efferson accusa Wonder di aver violato la garanzia di abitabilità. Tra i problemi da lei segnalati figurano soffitti e pareti umidi o con perdite, buchi nelle pareti, nei pavimenti e nella moquette, zanzariere danneggiate, danni alle tubature, umidità e muffa. Chiede inoltre il rimborso delle spese legali e una riduzione dell’affitto a quello che definisce un «valore locativo ragionevole».

L’atto afferma che Efferson ha pagato l’affitto e/o fornito un corrispettivo non monetario o servizi in cambio della possibilità di vivere nella proprietà. Contesta inoltre la titolarità della proprietà da parte di Wonder e sostiene che lui non abbia legittimazione ad avviare lo sfratto. Secondo quanto riportato, mercoledì un avvocato di Wonder non aveva ancora risposto a una richiesta di commento.

La causa intentata da Wonder, depositata il 22 ottobre, afferma che i due avevano un accordo verbale che consentiva a Efferson di vivere nella casa senza pagare l’affitto. La denuncia sostiene che a luglio alcuni rappresentanti hanno tentato per tre volte di accedere alla proprietà per un’ispezione legata al rinnovo di una polizza assicurativa, ma che Efferson ha negato loro l’accesso. La causa include email in cui lei si opponeva all’ingresso proposto.

In seguito, gli avvocati di Wonder hanno comunicato a Efferson che l’accordo era stato revocato e le hanno notificato un avviso di sfratto con scadenza per il trasloco fissata al 27 agosto 2026. Dopo che lei è rimasta nella casa, Wonder ha intentato la causa civile, chiedendo a un giudice di ordinarne l’allontanamento e di riconoscergli 600 dollari di risarcimento per la mancata proroga della polizza assicurativa sulla proprietà.

Fonti: Rolling Stone.