L’addetto stampa Saverio Ferragina ha ricordato il regista Tinto Brass come «libero, arguto, colto e audace», descrivendo la loro collaborazione come un’esperienza professionale e personale che porterà sempre con sé. Ferragina ha lavorato con Brass alle strategie mediatiche che accompagnavano l’uscita dei suoi film successivi.

Ferragina ha raccontato che lavorare al fianco di Brass significava ascoltare i suoi racconti sul cinema e i numerosi aneddoti dal set, spesso condivisi con un sigaro in mano. Ha ricordato uno stile cinematografico che, a suo avviso, apparteneva a un cinema che non esiste più.

Nel 1995, Ferragina e Brass pianificarono l’arrivo del film alla Mostra del Cinema di Venezia, compresa la comparsa di 15 interpreti nude. Ferragina ha affermato che l’evento portò a un processo per atti osceni in luogo pubblico per «Fermo posta Tinto Brass» e generò un’ampia copertura mediatica.

Insieme, ha detto Ferragina, trasformarono la capacità di Brass di provocare in una strategia di comunicazione pensata per far sorridere, discutere e riflettere. Ha descritto come un grande onore aver condiviso una parte del percorso con il regista.

Fonti: ANSA Cultura.