Tinto Brass, il cineasta italiano noto soprattutto per aver diretto gran parte del controverso dramma storico Caligola, è morto a 93 anni. La sua famiglia ne ha annunciato la morte ai media italiani mercoledì, secondo Variety.
Brass ha diretto più di due dozzine di film, tra cui Vacation, che vinse il premio per il miglior film italiano al Festival del cinema di Venezia del 1971. La sua carriera comprendeva anche Salon Kitty, un film su un bordello nazista che univa materiale erotico e satira politica. Ma Caligola, con Malcolm McDowell, Helen Mirren e Peter O’Toole, divenne la sua opera più famosa.
Brass accettò di realizzare Caligola a condizione che non fosse pornografico e lo concepì in parte come una satira politica. Durante la post-produzione, tuttavia, il produttore Bob Guccione, fondatore di Penthouse, e il cineasta Giancarlo Lui aggiunsero scene di sesso esplicito. Guccione impedì a Brass di accedere alla sala di montaggio e completò il film da solo. Brass e lo sceneggiatore Gore Vidal chiesero entrambi che i loro nomi fossero rimossi.
Nato a Milano il 26 marzo 1933 con il nome di Giovanni Brass, studiò legge prima di entrare nell’industria cinematografica. Lavorò alla Cinémathèque Française e fu assistente dei registi Joris Ivens, Federico Fellini e Roberto Rossellini. Il suo esordio alla regia, Chi Lavora è Perduto, vinse il premio per la migliore opera prima al Festival del cinema di Venezia; un film successivo, I Am What I Am, vinse il Leone d’oro del festival.
Nel 2010 Brass ebbe una sospetta emorragia cerebrale e si ritirò dal cinema. Caligola continuò a essere riproposto anche dopo il suo ritiro: una «Imperial Edition» del 2007 rimosse le riprese esplicite di Guccione, mentre una «Ultimate Cut» del 2023 seguì più da vicino la sceneggiatura di Vidal. Prima della première di quest’ultima versione a Cannes, Brass disse di non aspettarsi che rispecchiasse la sua visione artistica.
Fonti: Rolling Stone.
