Caetano W. Galindo racconta di aver deciso di «recauchutar» una vecchia rubrica, cioè di rielaborarla, e che la scelta di quel verbo lo ha portato a esaminare come il suo significato sia cambiato nel tempo. In origine, la parola si riferiva alla copertura di uno pneumatico usurato con un nuovo strato di gomma, ma oggi si usa anche in senso più ampio, per indicare il rinfrescare o il rinnovare qualcosa.
Galindo sottolinea la differenza tra «recauchutar» e un verbo come «repaginar», che significa rinnovare qualcosa e mantiene un chiaro legame con la parola «pagina». Nel caso di «recauchutar», il collegamento con gli pneumatici e la gomma è svanito dalla consapevolezza quotidiana.
Il percorso della parola passa per il francese «caoutchouc», che significa gomma, fino ad arrivare al quechua, una lingua originaria del Sud America che, secondo Galindo, è ancora parlata da oltre sette milioni di persone. Egli collega questa origine all’areale nativo dell’albero della gomma, in Amazzonia: scrive che la parola ha viaggiato insieme al materiale che indicava.
Galindo parla anche di «borracha», la parola portoghese per gomma. Ne fa risalire l’origine allo spagnolo, dove indicava recipienti di pelle usati per contenere bevande. Quando nelle Americhe iniziarono a comparire recipienti realizzati con la gomma, allora appena scoperta, il nome dell’oggetto passò a indicare il materiale stesso.
Nel loro insieme, sostiene Galindo, queste storie delle parole recano tracce di secoli di colonialismo e di scambi culturali ed economici attraverso l’Amazzonia, la Spagna, la Francia, il Portogallo e il Brasile. Mostrano inoltre come una metafora possa diventare meno evidente man mano che le parole attraversano lingue ed epoche.
In una postilla, Galindo torna alle origini delle parole portoghesi per autunno e inverno. «Outono» deriva dal latino «autumnus», mentre «inverno» discende da «hibernus». Nota che «autumnus» potrebbe avere un’origine ancora più antica, forse etrusca, e che il portoghese conserva anche «hibernar», una forma imparentata che significa andare in letargo.
Fonti: Folha Ilustrada.
