I Do Nothing tornano con ‘Friend World’, il loro secondo album, in uscita il 6 novembre. Il quartetto di Nottingham lo ha registrato agli JT Soar, un ex magazzino di frutta e verdura della città. Per il frontman Chris Bailey, il disco nasce da un processo di scrittura segnato dalla solitudine e dalla convinzione che alle canzoni si debba consentire di trovare una propria direzione.
Bailey scrive da solo le prime demo, prima che la band le sviluppi insieme. Dice di non lavorare in fretta, ma di aver trovato più facile ricominciare a scrivere una volta superata la pressione legata all’album d’esordio del gruppo, ‘Snake Sideways’. Quel disco è uscito nel 2023, 11 anni dopo la formazione dei Do Nothing, avvenuta ai tempi della scuola.
Le canzoni del nuovo disco condividono quella che Bailey definisce una “vibe da solitario”, mentre ruotano attorno a interrogativi sull’amicizia e sul legame con gli altri. ‘Dog 2’ affronta il senso di angoscia attraverso la storia di due cani smarriti a una festa, mentre ‘Smile’ trae ispirazione da un fumettista la cui lettera d’addio comparve in un fumetto. Il titolo dell’album è stato influenzato dalla cover del comico Andy Kaufman di ‘This Friendly World’, brano del 1959 di Fabian.
Bailey dice che i personaggi e i temi emergono dal suo istinto, anziché da un piano per affrontare eventi specifici. “Una canzone ti dice cosa vuole essere, e non sta a te metterti in mezzo”, ha dichiarato a NME.
Il cantante ha trovato una compagnia inaspettata anche mentre portava a spasso il cane. Racconta che quelle uscite lo hanno messo in contatto con persone al di fuori della cerchia ristretta di musicisti e locali che frequenta abitualmente. L’esperienza ha alimentato le sue riflessioni su quanto sia facile restare rinchiusi nella propria “piccola camera”.
Sul piano musicale, ‘Friend World’ mantiene l’identità post-punk dei Do Nothing, aprendosi al funk e al guitar pop. Bailey descrive il suo approccio come determinato da ciò che è, più che dalla teoria musicale formale o da un tentativo deliberato di orientare il suono della band. Dice che le canzoni catturano ciò che ha significato essere vivo in questo periodo della sua vita.
Fonti: NME.