Una raccolta di rari racconti brevi giovanili della vincitrice del Premio Nobel italiana Grazia Deledda è stata portata alla luce in una nuova pubblicazione intitolata 'La leggenda nera e altri racconti giovanili'. Pubblicato da Caravaggio Editore, il volume di 225 pagine, curato da Michela Pollutri con un'introduzione di Enrico De Luca, raccoglie sedici novelle scritte tra il 1888 e il 1892. Queste opere rappresentano un capitolo finora sconosciuto della carriera di Deledda, mostrando i suoi esperimenti letterari durante gli anni formativi.

I racconti furono originariamente pubblicati su riviste come L'Ultima Moda, con il primo apparso nel luglio 1888 quando Deledda aveva appena 17 anni. Un pezzo notevole, 'Sangue sardo', presenta una protagonista di nome Ela che presenta striking somiglianze con la giovane autrice stessa. Secondo il testo, questi scritti precoci rivelano la determinazione che alla fine avrebbe portato Deledda a vincere il Premio Nobel per la Letteratura. Mentre le sue opere successive sono ambientate in tutta la Sardegna, Roma e la Valle del Po, questa specifica raccolta si concentra sui suoi primi tentativi di narrazione.

Michela Pollutri, curatrice del volume, osserva che questi racconti riflettono un periodo in cui Deledda oscillava tra romanticismo e uno stile verista timido. L'introduzione descrive le opere come aventi un'atmosfera eccessivamente surriscaldata e un linguaggio falsamente decorativo pieno di reminiscenze storiche e letterarie. Nonostante siano descritti come esercizi intellettuali, Pollutri sostiene che abbiano servito come un prezioso apprendistato per Deledda per padroneggiare le tecniche narrative e costruire storie.

La pubblicazione arriva durante il centenario del Premio Nobel di Deledda, che fu assegnato nel 1926 ma ufficialmente consegnato nel 1927. Il libro mira ad affrontare la tendenza storica a trascurare le autrici femminili, notando che Deledda è spesso sottorappresentata nei programmi scolastici rispetto ai suoi contemporanei maschi. Critici come Luigi Pirandello un tempo si burlarono di lei e del marito per aver dato priorità alla sua carriera letteraria rispetto al suo lavoro presso il Ministero delle Finanze. Questo nuovo volume cerca di ripristinare il suo posto nella memoria culturale evidenziando gli strumenti che utilizzò per costruire il suo destino nella Sardegna della fine del XIX secolo.

Fonti: ANSA Cultura.