Il cineasta italiano Tinto Brass, noto soprattutto per aver diretto il controverso film di culto Caligola, è morto a 93 anni. La sua famiglia ha annunciato la sua morte all’agenzia di stampa Ansa mercoledì 4 novembre. Non è stata resa nota la causa.
Brass si è fatto conoscere a livello internazionale per i film che combinavano erotismo, umorismo e temi libertari. Le sue opere lo hanno reso una figura di spicco del cinema erotico europeo e hanno suscitato dibattiti culturali, comprese controversie sulla censura.
Caligola, che racconta l’ascesa e la caduta del giovane imperatore romano, è diventato il suo film più famigerato. Malcolm McDowell interpretava il sovrano, la cui corruzione viene ripercorsa mentre conquista il potere. La produzione fu inoltre segnata dal conflitto tra Brass, lo sceneggiatore Gore Vidal e il produttore Bob Guccione, fondatore di Penthouse. Dopo la conclusione delle riprese ufficiali, Guccione assunse il controllo del montaggio e aggiunse scene sessuali esplicite girate senza che Brass e Vidal ne fossero a conoscenza, contro la loro volontà.
Quando il film uscì nel 1984, Brass e Vidal cercarono di far rimuovere i loro nomi. Il film fu censurato in diversi Paesi e le copie vennero sequestrate nel Regno Unito, negli Stati Uniti e in Italia, oltre che dalla dittatura militare brasiliana. Una versione restaurata che rispecchia la concezione originale di Brass e Vidal, Caligola: The Final Cut, è stata presentata in anteprima al Festival di Cannes nel 2023. È previsto che arrivi sul servizio di streaming Filmelier+ il 5 novembre.
Nato a Milano nel marzo 1933, Brass adottò da bambino il suo nome d’arte, ispirandosi al pittore Tintoretto. Il suo interesse per il cinema crebbe mentre lavorava come archivista alla Cinémathèque Française di Parigi, durante la Nouvelle Vague francese. In seguito lavorò come aiuto regista per il cineasta italiano Roberto Rossellini e per il cineasta brasiliano Alberto Cavalcanti.
Brass si dedicò al cinema erotico a metà degli anni Settanta, dirigendo Salon Kitty, un dramma del 1976 su un bordello trasformato in centro operativo nazista durante la Seconda guerra mondiale, e Caligola, girato nel 1979. I suoi film successivi si concentrarono sempre più sui personaggi femminili e sulla liberazione sessuale. Tra questi figurano Miranda, con Serena Grandi nel ruolo della proprietaria di una locanda di campagna, e il film del 1998 Monella, su una donna determinata a perdere la verginità prima del matrimonio.
Helen Mirren e Vanessa Redgrave sono tra le attrici affermate che hanno recitato nei suoi film. Mirren ha descritto la sua esperienza sul set di Caligola come «straordinaria» e ha detto di aver amato Brass, ricordando il «caos» e l’«anarchia radicale» del film al Festival di Berlino del 2020. Le commedie erotiche di Brass hanno poi conquistato un vasto seguito e ottenuto un notevole successo in Italia.
Brass è stato celebrato al Festival del Cinema di Venezia a settembre, ma non ha partecipato per motivi di salute. In un’intervista al quotidiano italiano La Repubblica, ha detto di aver realizzato film erotici perché considerava l’erotismo centrale nell’espressione umana e un modo per rappresentare le donne. Ha affermato di credere che i suoi film avessero contribuito a cambiare il modo in cui alcuni spettatori comprendevano eros.
Lascia la moglie, l’attrice e avvocata Caterina Varzi, e i figli Beatriz e Bonifacio, nati dal suo primo matrimonio con la sceneggiatrice Clara Cipriani.
Fonti: Folha Ilustrada.
